L’indirizzo speciale di Natale

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L’indirizzo più trendy, la foto che stupisce o il titolo SEO che spacca su Google (ovvero quelle parole chiave che ti permettono di essere indicizzato). Perché insomma si sa che il traffico su un sito non ci va da solo. Occorrono dei cartelli che ti ci portano, saltando i semafori rossi che il web ti mette davanti. Occorre studiare, informarsi e migliorare. Per Natale stavo quasi per chiedere un SEO manager che mi faccia super indicizzare il sito e un social media manager che mi porti i like alle stelle, oltre al tempo per scrivere tutto quello che vorrei e per gironzolare a caccia di nuovi indirizzi per voi. Un po’ impegnativi tutti questi regali. Così per me quest’anno sotto l’albero ci sarà un corso di formazione, bello tosto e impegnativo, per diventare un bravo social media manager e per aggiornarmi su uno degli aspetti dell’ormai super poliedrica professione del comunicatore. Lavorando meglio, e con l’aiuto di un asilo per mio figlio, sicuramente riuscirò a risparmiare anche tempo, riuscendo a fare più cose nel tempo che ho a disposizione (avere tempo per sé, vero lusso e vero regalo, ma questo è tutto un altro post..).

indirizzo speciale

Dove ci porterà il mio indirizzo speciale di Natale?

E l’indirizzo speciale di Natale qual è? Non è un titolo tanto SEO ve lo dico, anzi proprio zero, quindi questo post lo leggerà solo chi visita intenzionalmente il mio blog. Con voi amici che mi seguite fedelmente condivido il mio indirizzo speciale di Natale: la casa. Rullo di tamburi o mascelle che cadono? Lo so, che grande fantasia, che incredibile banalità. Tutti a Natale stanno a casa con i parenti, più o meno simpatici (cara suocera che leggi e da cui trascorrerò il giorno di Natale: naturalmente quest’osservazione non ti riguarda, perché mi stai simpatica davvero).

Qualche tempo fa mi sono ritrovata sola con una pila di piatti da mettere in lavastoviglie (compito che faccio più volentieri dopo la lettura delle Lezioni di Madame Chic), pensando che rispetto a prima ora passo un sacco di tempo a casa. Lavoro da casa (comodo e scomodo al tempo stesso, perché i tempi della vita non sono mai definiti e ti ritrovi a rispondere a mail di lavoro prima di andare a dormire, non perché tu non abbia lavorato anche prima, ma perché tanto così è già fatto e comunque risponderesti sempre da casa la mattina dopo), sto a casa con mio figlio, vedo mio marito a casa, mentre prima uscivamo spesso. Ma quanto di questo tempo a casa me lo godo? Come un soldatino faccio quello che devo fare, incastrando tutto, per spuntare la lista dei compiti a fine giornata.

Il Natale arriva dopo un tempo di attesa, si aspetta qualcosa di bello, quindi la casa è per me l’indirizzo speciale di Natale, perché è una cosa bella, di cui avere cura, con tutto ciò che racchiude, senza viverla con automatismo, ma con la consapevolezza di quanto sia un luogo importante per la vita. La cura del tempo che passo con la mia famiglia e la cura del tempo che passo con gli amici che invitiamo. La cura della mia postazione di lavoro, fedele compagna anche quando mi sposto da una stanza all’altra. Insomma la cura di tutto ciò che mi sta a cuore e che quindi entra nella mia casa.

Per questo Natale quindi vi auguro di trovare il vostro indirizzo speciale (e se vi va di raccontarmelo).

Buon Natale, B.


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