Archive of ‘Accessori’ category

Vava, eyewear design dal mood Techno

Vava

L’inizio è nel 1981 a Detroit, città industriale che ha saputo reinventarsi, dove Juan Atkins fondò il genere musicale Techno. Da lì si sviluppò un movimento culturale attorno alla musica elettronica colta che ancora oggi è vivo, infatti quest’anno si festeggiano i trent’anni dell’etichetta discografica fondata da Atkins, la Metroplex. In questa culla di tecnologia, futurismo e ricerca astratta è nato sei mesi fa a Berlino il brand di eyewear Vava, che viene lanciato in Italia durante la fashion week. Dichiaratamente ispirato alla musica elettronica, le linee e la filosofia del marchio ricercano un’identità asciutta, ma anche concettuale.

Vava

Vava eyewear

Le forme pure e lo stile rigoroso rivelano una produzione made in Italy, affidata a procedure artigianali e tecnologie sofisticate. Completamente riciclabili, gli occhiali da sole Vava hanno lenti in cristallo, antiriflesso, infrangibili, piatte e idrorepellenti. Una curiosità? La cerniera degli occhiali è ottenuta dalla fresatura di un blocco di alluminio aerospaziale, un materiale che rende gli occhiali leggeri.

Vava

Vava eyewear

Il connubio del brand Vava con la musica elettronica viene sancito dalla collaborazione con il musicista Juan Atkins, testimonial del marchio, che per lui ha creato un modello in edizione limitata di 300 pezzi numerati. Forme pulite, geometrie funzionali e un’estetica futuristica sono in perfetta sintonia con i suoni sperimentali della musica Techno.

Vava

Vava eyewear

Vava

Vava eyewear

COSA: eyewear design

DOVE: Daad Dantone, Via Santo Spirito 24, Milano. Per gli altri indirizzi: vavaeyewear.com

Bibijoux Bianca D’Aniello

atelier Bianca d'Aniello

Una laurea in lettere moderne, poi il lavoro in campo pubblicitario e infine la scelta di virare verso una creatività più manuale. Le donne che scelgono di cambiare vita e trovare la propria strada lanciandosi in una nuova avventura mi stanno proprio simpatiche. Così ho incontrato Bianca D’Aniello, napoletana trapiantata a Milano, che dal 2009 ha trasformato il suo hobby, la creazione di bijoux, in un lavoro. A Milano il suo atelier è in via Formentini, zona Brera, in uno spazio piccolo, ma molto luminoso grazie alle sue creazioni.

collier con castoni di pietre naturali

Collier in ottene bagnato in oro, con castoni di pietre naturali colorate

Collane, orecchini, braccialetti, anelli, spille e accessori per capelli: tante tipologie di gioielli, con un materiale principe, l’ottone. “I miei gioielli sono realizzati sopratutto in ottone, che poi faccio satinare a mano perché amo l’effetto opaco, poi li bagno in oro o in argento bruno, che sta bene anche con l’oro. Spesso aggiungo pietre naturali, che scelgo sopratutto in base al colore e alla resa nell’accostamento”.

torchon

Torchon in maglia dorata. Basta un gioiello importante per rendere prezioso un look

Dai materiale nascono le idee. “Faccio la prima bozza utilizzando direttamente i materiali, quindi realizzo dei prototipi manualmente. Collaboro con degli artigiani che realizzano le parti principali della creazione, come la saldatura, mi danno poi un semilavorato che completo io manualmente e infine i bijoux sono pronti per la doratura” mi spiega Bianca. Il cerchio è la forma che maggiormente caratterizza le sue creazioni, nate sopratutto con gli orecchini fino ad arrivare alla Bibishoes, la scarpa gioiello disegnata da Bianca.

bibishoes

Le Bibishoes di Bianca D’Aniello sono realizzate in pelle di pitone con cavigliera gioiello in ottene bagnato in oro e cristalli. Foto Marzia Bettoli

Il suo stile è un po’ gipsy e chic al tempo stesso, i suoi macro bijoux incontrano la raffinatezza delle forme, che grazie alla satinatura e al bagno in oro acquistano un aspetto quasi antico, che dona ricercatezza ad ogni outfit. I lunghi orecchini da gitana che poggiano sulle spalle si accompagnano a bracciali rigidi o morbidi, ma sempre a fascia alta. Lunghe collane, che vanno portate anche lungo la schiena, sono realizzate con catene di diversi tipi e spesso accompagnate da castoni di pietre naturali.

bracciali rigidi

Bracciali rigidi alti con lavorazione che sembra un pizzo. Foto Marzia Bettoli

catene

Lunghe collane realizzate con catene di ogni tipo. Foto Marzia Bettoli

Anche cerchietti e accessori per capelli fanno parte delle collezioni di Bianca d’Aniello, realizzati con roselline e una pietra luminosa nel bocciolo oppure con pietre naturali circondate da piccoli strass.

cerchietti

Cerchietti con pietre naturali circondate da piccoli strass

Come indossare bijoux così importanti? “Vedo i miei gioielli su una donna con un carattere forte e una bella personalità,” risponde Bianca “essendo vistosi vanno portati bene. L’ideale sarebbe con un look minimal, come un abito nero o semplicemente in jeans con un top bianco. La semplicità a volte è ricercata. Amo una donna che personalizza il suo look mixando le grandi griffe con accessori scovati a un mercatino”.

blu elettrico

Il blu elettrico sta bene sia con il color oro che con l’argento

bracciali rigidi con borchie

Bracciali rigidi con le borchie per un tocco rock

COSA: bijoux e accessori

DOVE: atelier Bianca d’Aniello, via Formentini 7, Milano

 

 

 

Merry Go Round, look ricercati sulla giostra della moda

Un giro di giostra e il vostro look è cambiato. Entrate da Merry Go Round in corso Cristoforo Colombo, zona Porta Genova, a Milano e divertitevi con Cristina Doneddu, proprietaria nonché creatrice del concept dello spazio, a indossare abiti che interpretino il vostro umore e la vostra personalità. Dalla Sardegna a Milano, passando per Londra, Cristina lavora in questo campo da 10 anni e ha maturato pian piano la decisione di aprire una sua attività. “Sentivo la necessità di esprimermi con il mio lavoro a 360°” mi racconta quando vado a trovarla nel suo negozio, total white, ma con tocchi di materiali naturali, come il legno e la pietra.

tavolo in legno e vetro

Nello spazio di Merry Go Round il bianco minimal e moderno si sposa con elementi naturali, come un tavolo dalla base in legno su cui esporre tutta la fantasia della giostra della moda

“L’allestimento del negozio è una via di mezzo tra lo stile minimal e naturale, perché è così che mi sento io”. La particolarità? Arriva tutto dalla sua terra d’origine, la Sardegna, e alla realizzazione ci ha pensato il papà di Cristina, Alberto. “Per la progettazione ho attinto un po’ da ciò che sono io e poi ho ricercato tante piccole cose, per creare un equilibrio tra come vivo io la moda e quello che ricercano le persone che entrano in negozio”. L’obiettivo è che ciascuna cliente posso trovare un capo che la rispecchia. “Indossare qualcosa che ti fa stare bene non è ovviamente la soluzione a tutti i problemi, ma ti aiuta a vivere meglio” secondo Cristiana.

stand abiti

La selezione dei marchi è molto ricercata e spesso trovate solo un capo per tipologia, ma ci sono nuovi inserimenti nell’assortimento ogni settimana

“Il nome Merry Go Round nasce per la filosofia del negozio, ci sono sempre novità, è come una giostra che gira“. Infatti pensate che la vetrina di Merry cambia ogni due giorni, ci sono nuovi inserimenti nell’assortimento ogni settimana e ogni due settimane c’è un cambio consistente delle merce esposta. Continua Cristina: “Nella mia selezione cerco di proporre dei capi che siano originali nei dettagli oppure per il taglio o ancora per la vestibilità. Cerco di proporre tanti generi e stili diversi. La bellezza della moda è che offre un panorama infinito di stili con cui giocare, così come in negozio entra un panorama infinito di persone diverse”. Potete così trovare abitino bon ton, ma anche quello street style, l’abito in pelle e la casacca minimal, fino a un abito da sera con lo strascico. O ancora tanti dettagli con applicazioni, strass e pailettes.

accessori

Non solo abiti. Da Merry Go Round trovate anche tanti accessori particolari, dalla pochette al maxi bijoux, fino ai guanti in pizzo retrò

La selezione dei suoi marchi è segretissima e molto particolare e trovate anche giovani designer. “Spesso entrano in negozio persone che cercano un look originale per un’occasione particolare, mentre le clienti abituali sono persone con uno stile ricercato”. Il colore è sempre presente, così come la varietà di tessuti, dalla lana alla seta, senza dimenticare l’importanza degli accessori. “Credo tanto negli accessori – conclude Cristina – come una piccola pochette o un bijoux importante, ma anche guanti in velluto e in pizzo”. Siete pronte a salire sulla giostra?

borse

Tra borse e occhiali, sugli scaffali in pietra, ecco spuntare una vecchia macchina da cucire e uno specchio di ferro

letto

Un antico letto in ferro battuto è diventato la scrivania di Merry Go Round, con esposizione di bijoux

giostra

Siete pronte a salire sulla giostra?

COSA: abbigliamento e accessori

DOVE: Merry Go Round, Corso Cristoforo Colombo 4, Milano

 

 

 

Consigli di stile da One Brera

One Brera

Siete libere giovedì 16 gennaio 2014? Alle 19, da One Brera a Milano, c’è il corso della psico-stylist Cecilia Irace su “Essere o non essere di moda?”. Che dilemma! Da condividere spiritosamente, per passare qualche ora di leggerezza in compagnia delle amiche, in uno spazio dedicato alla moda, dall’abito all’accessorio. Ma chi è la psico-stylist? “Quando una persona entra nel nostro negozio” – spiega Cecilia Irace, che condivide l’avventura di One Brera con Daniela Testori – “osservo come si muove, studio le proporzioni e i colori, il suo comportamento e come tocca i vestiti per capire cosa sta cercando e il mio consiglio si basa molto sulla sensibilità. La serie di appuntamenti del giovedì, una volta al mese, è iniziata l’anno scorso su richiesta delle clienti più affezionate. Il tema di quest’anno è “Essere e Apparire“.

interno negozio

Interno di One Brera: lo spazio è piccolo, ma accogliente e curato, nei toni del beige

“Ho iniziato ad aiutare la mia socia Daniela tre anni fa, sei mesi dopo l’apertura di One Brera. E’ stata una sfida impegnativa. Nel rapporto con le clienti ci sono tanti dettagli da ricordare e abbiamo cercato di ricreare una boutique d’altri tempi, un posto piccolo ma curato, in cui è molto importante l’aspetto sartoriale” prosegue Cecilia. Gli incontri del giovedì di One Brera spaziano da come scegliere un abito per ogni occasione alla riorganizzazione del guardaroba, che Cecilia suggerisce di suddividere per colori, “perché facilita gli abbinamenti”.

esposizione

Abiti, giacche, scarpe e accessori: per vestirsi da capo a piedi

Cosa si trova da One Brera? “Il nostro must è l’abito, che può essere reso da giorno o da sera modificando gli accessori. Abbiamo molta attenzione per la femminilità, ma giocando con diversi effetti. Ad esempio con la pelle, che dona sempre un tocco rock agli outfit”. Crepe, jersey, tessuti tecnici, seta, sopratutto provenienti da piccole aziende sartoriali italiane, che permettono di incontrare i desideri taylor made. Non mancano mai abiti bon-chic e abiti fourreau, costruiti e strutturati per valorizzare le forme femminili in modo naturale ed elegante. Tra i marchi presenti CristinaEffe e Gazel, con qualche incursione straniera, Edward Achur Paris e la casa londinese Shubet per gli abiti da sera.

fusciacche

Fusciacche in pelle realizzate con sete da cravatta

“Il gioco degli accessori è sempre protagonista nei nostri outfit” spiega Cecilia, “abbiamo sempre bijoux oversize, borse gioiello e borse in pitone di diverse forme e misure. Proponiamo pochette in pitone con una lavorazione particolare che al tatto sembra seta, abbiamo borse in pitone più classiche disegnate da One Brera o ancora borse in pitone con una lavorazione più country o con colori pastello per un uso più sportivo”.

pochette pitone

Pochette in pitone con lavorazione che lo rende come seta al tatto

“I nostri bijoux sono in argento dorato con zirconi e pietre come quarzi e giade, oppure sono realizzati con resine e paste di vetro. Molti sono pezzi unici realizzati da artigiani“. C’è tutto l’occorrente quindi per essere eleganti in ogni occasione. Secondo Cecilia “essere eleganti significa avere l’abito giusto al momento giusto, farsi ricordare per come si è espressa la propria personalità con un vestito. Spesso le persone pensano che lo stile sia solo l’abito, mentre tutti gli elementi vanno dosati. L’equilibrio è sinonimo di eleganza“.

Cecilia Irace

Cecilia Irace, nello spazio One Brera, indossa una collana oversize

stivali One Brera

Stivali e tronchetti One Brera in pelle e suede rosa antico

COSA: abbigliamento, abiti bon-chic, abiti fourreau, borse pitone, bijoux, scarpe

DOVE: One Brera, Via Brera 29, Milano

 

 

I gioielli di Daniela De Marchi, tra volumi, dropage e forme naturali

atelier

Gioielli per essere, gioielli per giocare, gioielli per sognare”. Li potete trovare nell’aterlier di Daniela De Marchi, a Milano in via dei Piatti, dove io sono stata per ascoltare una bella storia e per trovare un cuore porta fortuna. Bronzo, ottone e argento sono i suoi materiali, il dropage la sua tecnica, il mondo marino uno dei suoi soggetti preferiti, anche grazie a Tellaro, splendida città ligure dove Daniela è nata.

Collezione Corallo

Alcuni pezzi della Collezione Corallo

Studiavo scienze politiche all’università, ma non era il mio. Un giorno sono passata davanti all’Istituto Europeo del Design ed è stato un colpo di fulmine. C’era la possibilità di partecipare a un bando per vincere una borsa di studio e così quando ho consegnato il mio progetto per concorrere ho pensato: io ho vinto”. Tenacia e determinazione che vengono ripagate. “Un giorno mi trovavo in auto, sotto la pioggia, insomma un contesto un po’ da film e stavo andando a portare delle cose a mia zia. Prima ho preso al volo la posta: quando ho letto la lettera dell’Istituto Europeo del Design che mi comunicava la vincita della borsa di studio sono andata contro un cancello!”.

Daniela De Marchi, nel suo atelier, durante la presentazione della nuova collezione Ghirigori

Daniela De Marchi, nel suo atelier, durante la presentazione della nuova collezione Ghirigori

Dopo 5 anni di studio e alcune esperienze di lavoro, Daniela espone la sua prima mostra personale nel loft di un amico. E’ allora che nasce l’anello riccio, che fa parte della Collezione Corallo, un must continuativo dei gioielli di Daniela. “Così sono andata a cercarmi un aterlier, che per tre anni è stato anche il posto dove dormivo! Un giorno ho ricevuto un fax di buyer giapponesi che richiedevano di vedere le mie collezioni a Parigi. Comprarono 25 pezzi come campione e il loro primo ordine fu di 1000 pezzi! Lavorare con i Giapponesi è un ottimo biglietto da visita, perché richiedono serietà e standard di qualità molto alti”.

Collezione Ghirigori

Collezione Ghirigori, novità 2013

Non solo qualità, ma anche bellezza. Forme naturali e camelie, luna e stelle del firmamento, parole e ghirigori diventano monili con l’aiuto di bronzo, ottone e argento. “Ho scelto questi materiali, che hanno un peso specifico inferiore all’oro, perché volevo fare gioielli con volumi forti“.

creazione anello

La creazione di un anello

La texture dropage, che si presenta a bollicine, mi ha consentito di usare gli smalti per dare colore, insieme alle pietre naturali che accosto ai metalli”. Sono tanti e bellissimi, gioielli importanti ideali da accostare a un abito minimal per creare un outfit sofisticato. Io torno a casa con un cuore portachiavi, come porta fortuna, brillante e smaltato rosso.

portachiavi cuore

Portachiavi cuore

collezione tempo perduto

Alcuni pezzi della Collezione Tempo Perduto

COSA: gioielli in bronzo, argento e ottone con tecnica dropage

DOVE: atelier Daniela De Marchi, via dei Piatti 9, Milano

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