Archive of ‘Viaggi&gite’ category

Orta San Giulio, in gita all’isola

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Domenica scorsa ho fatto una piacevolissima gita a Orta San Giulio, una località sul lago d’Orta in provincia di Novara che comprende, oltre a un delizioso borgo sulla riva del lago, anche una piccola isola a qualche centinaio di metri dalla riva. Ci sono stata insieme a mio marito e a nostro figlio e a un gruppo di amici per festeggiare un compleanno: dopo una breve passeggiata nel borgo ci siamo goduti un pranzo vista lago e nel pomeriggio abbiamo fatto una piccola gita all’isola di San Giulio, con giretto sulla motonave (vi lascio immaginare quanto era contento mio figlio!). Oggi vi racconto in breve quello che abbiamo fatto perché penso sia una gita davvero carina da replicare in questi giorni di primavera. Unica avvertenza il parcheggio: naturalmente non è possibile arrivare nel centro con l’auto e ci sono ampi parcheggi segnalati prima, ma essendo la località molto gettonata è meglio arrivare per tempo in modo da aggiudicarsi un parcheggio. Noi siamo stati fortunatissimi e dopo qualche giro siamo riusciti a infilarci in un posto subito dopo che un’auto è uscita.

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Dal piccolo altopiano dove si trovano i parcheggi c’è una piacevole passeggiata di una decina di minuti per arrivare sulla riva del lago, tra vie caratteristiche e negozi

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Noli Ligure: mare, carruggi e fortezze

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Famosa per la sua storia di Repubblica Marinara, Noli ligure è una cittadina deliziosa in prossimità di Savona, che ho visitato ieri insieme alla mia famiglia. Un dedalo di vicoli e carruggi, dove si nascondono case forti (fondamentali per la protezione della città), frammenti di storia medioevale, torri difensive e chiese di epoca romana e barocca. Leggendo un po’ i cartelli informativi che segnano il percorso culturale e un po’ godendoci la passeggiata in un luogo caratteristico, abbiamo fotografato tutto quello che ci piaceva, siamo saliti fino alla canonica dell’arcivescovado, dove si gode una vista bellissima, e abbiamo constatato di vivere in un paese davvero bello. Raccontare l’intricatissima storia di questa città, con tutti i suoi luoghi d’interesse, dal medioevo ad oggi non è nello stile di questo blog, per cui oggi ho semplicemente pensato di portarvi con me a Noli ligure attraverso le immagini che mi sono piaciute di più, purtroppo senza sole perché in questi giorni il tempo non è bellissimo.

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La vista sul mare dalla canonica dell’arcivescovado di Noli

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Brunico, tra eventi, fiori ed architettura altoatesina

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Per la prima volta dopo tanto tempo, quest’anno io e la mia famiglia abbiamo fatto due settimane di vacanza in montagna, prima in Valle Aurina e poi in Val di Fassa (dove mi trovo ora) in Alto Adige. Nel passare da un valle all’altra abbiamo visitato la città di Brunico, che mi è piaciuta molto per gli edifici caratteristici, dall’aspetto nordico e colorato, per i fiori meravigliosi che si trovano ovunque e per la ricchezza di proposte ed eventi. Oggi vi racconto un po’ della nostra visita, con qualche foto, e vi segnalo un ristorante dove abbiamo pranzato.

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Questa è la via principale della città, dove si trova il centro storico con tutti gli edifici più caratteristici

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Chic nic, gustosa gita fuori porta all’Ambasciata del Gusto

CHIC NIC

Ora che finalmente l’estate è arrivata, mi sto divertendo ad organizzare tutti i week end almeno una giornata fuori porta, con gli amici o solo con la mia famiglia, per vedere cose belle, rilassarci e stare all’aria aperta. La scorsa domenica nel tardo pomeriggio io e i miei due uomini (mio marito e mio figlio) siamo stati a fare un aperitivo all’ex convento Annunciata, ad Abbiategrasso, ora sede dell’Ambasciata del Gusto, progetto culturale promosso dall’Associazione San Martino, guidata da Carlo Cracco. Ogni domenica viene proposto un programma ricco di degustazioni e attività per valorizzare la cucina d’autore e i prodotti agricoli della Lombardia, con un tema guida e uno chef di riferimento.Tra le iniziative lo chic nic, un pic nic chic corredato di cestino gourmet, coperta a quadretti e morbidi cuscini, e la scuola di cucina. Per me è comodo da raggiungere e nelle ultime due domeniche sono andata a curiosare. Oggi vi racconto un po’ il programma dei prossimi eventi e com’è andato il nostro aperitivo.

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Il chiostro dell’ex convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso durante lo chic nic all’Ambasciata del Gusto

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Antigua, un piccolo paradiso ai Caraibi

Antigua

Il mio augurio a tutti per il nuovo anno è che abbiate la possibilità di fare una bella vacanza in totale relax. Tra lavoro, impegni e progetti non sempre ci prendiamo il meritato riposto, oppure a volte purtroppo non è possibile, ma prima o poi un giorno vi auguro accada e nel mentre si può sempre sognare. Per me una vacanza così è stata il viaggio di nozze, a New York e ad Antigua, nel maggio 2013. Se per raccontare New York un libro non basterebbe, per raccontare Antigua certamente un post può dare almeno gli elementi principali. Sono stata su questa piccola isola, che fa parte delle Piccole Antille, per una settimana e penso di non essermi mai riposata tanto in vita mia. Ma anche divertita e abbronzata. Conservo un ricordo stupendo di quella vacanza, così ben riuscita anche grazie all’albergo in cui sono stata insieme a mio marito, il Sugar Ridge, ai posti che ho visitato e alle spiagge indimenticabili. In questo momento i Caraibi sono nel pieno dell’alta stagione (io ci ero stata a maggio, al confine tra alta e bassa stagione), per cui se avete l’opportunità di concedervi una bella vacanza in un luogo esotico, ecco la mia esperienza e i miei consigli.

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La spiaggia di Darkwood ad Antigua, Caraibi. In assoluto è la mia preferita!

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Un letto a baldacchino King Size ci ha accolto al Sugar Ridge di Antigua. Perdonate la foto un po’ stortina, ma la modalità blog always on e iPhone 6 non erano ancora entrati nella mia vita quando sono stata ad Antigua

Hotel Sugar Ridge

Non male come inizio la stanza nella foto, vero? Anche se il primissimo impatto con l’isola è stato con la simpatica taxista che con il suo pulmino ci ha portato dall’aeroporto all’albergo, una signora che ci ha riassunto tutte le cose importanti (tipo se volete chiamatemi e vi porto a fare uno shopping tour dell’isola), tra cui che gli antiguani hanno ritmi molto lenti e che i taxi ci sarebbero costati moltissimo (vero). Ma sopratutto che sull’isola non c’erano serpenti!! Infatti si sono estinti, a quanto ci ha raccontato, e visto che sono terrorizzata dai rettili, questa consapevolezza mi ha aiutato davvero a rilassarmi. Così bella tranquilla sono arrivata con mio marito all’hotel Sugar Ridge, che prende il suo nome dal fatto che sorge dove prima si trovata una piantagione di canne da zucchero, coltivazione molto diffusa sull’isola ai tempi della schiavitù e prima che tutti gli abitanti iniziassero a lavorare nel turismo.

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Qui sono sul terrazzino della nostra camera al Sugar Ridge di Antigua…non ho resistito alla tentazione di mettere un fiore di ibisco rosso tra i capelli

L’hotel è esattamente come mi immaginavo dovesse essere un albergo ai Caraibi. Elegante, in stile coloniale, con personale discreto ma presente, immerso in una vegetazione tropicale e con una vista sul tramonto dalla stanza. Il Sugar Ridge è frequentato sopratutto da inglesi e americani, infatti eravamo gli unici a non esserlo durante il nostro soggiorno. L’animazione è quasi inesistente, se volete è possibile frequentare qualche corso in piscina o nella palestra, ma è tutto molto discreto e gli ospiti vengono informati delle attività con un’elegante busta lasciata nella stanza. In generale l’atmosfera è sempre molto tranquilla e romantica, anche perché studiata sopratutto per coppie in vacanza. Per chi non va in spiaggia, ci sono due piscine, una classica e una infinity pool, da cui il primo giorno mi sono gustata il tramonto sul mare dei Caraibi. Lo Sugar Ridge non dà direttamente sul mare e sulla spiaggia, per alcuni questo è un punto a sfavore, per noi è stato bello perché in questo modo abbiamo girato tanto spiagge diverse: bastava richiedere allo shuttle dell’albergo un passaggio e ci portavano a destinazione, ad una spiaggia siamo arrivati a piedi, mentre quelle sul lato dell’isola che dà sull’oceano le abbiamo raggiunte con il motoscafo il giorno in cui abbiamo fatto l’escursione intorno all’isola. Il ristorante dell’albergo era molto buono e il personale davvero simpatico. Una cameriera si era accorta che mi piaceva molto la marmellata e un giorno me ne ha portata una fatta in casa all’arancia (amara per la verità, ma era stata così cortese che non potevo deluderla..). In generale ho mangiato moltissimo pesce e dolci preparati con mango e papaya. L’albergo si sviluppa su una collina e per accedere alle stanze ci sono dei sentieri fioriti molto belli, ma se proprio siete in modalità pigrizia vacanziera, basta chiamare la reception e vi verranno a prendere in auto! Accanto alla palestra (dove ho visto americani sul tapirulant a ogni ora), c’è un centro benessere, con vari trattamenti estetici e parrucchiere.

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Una parte dell’hotel Sugar Ridge, immerso nelle colline verdi di Antigua

Di notte si sente il cinguettio di molti volatili, motivo per cui se andate ad Antigua sicuramente vorrete dormire con la finestra chiusa. Al Sugar Ridge è possibile sia utilizzare l’aria condizionata sia la ventola al soffitto. Io non vado tanto d’accordo con l’aria condizionata, per cui la lasciavamo accesa mentre eravamo a cena, per poi spegnerla e usare la ventola durante la notte.

Fiori d'ibisco ovunque ad accoglierci allo Sugar Ridge ad Antigua

Fiori d’ibisco ovunque ad accoglierci allo Sugar Ridge ad Antigua

Ristorante Carmicheal’s

All’interno del Sugar Ridge c’è anche il Ristorante Carmicheal’s, il più buono di tutta l’isola. Potrete gustare la cena vista mare, con un menù degustazione o alla carta. Noi abbiamo sempre scelto alla carta, in particolare salmone, che era davvero delizioso. I tavoli sono tutti all’aperto, ma riparati da una tettoia. In generale l’ambiente è molto elegante e rilassato, come in tutto il resto dell’albergo. Solo una sera avrei voluto tirare le orecchie al personale, che ci aveva fatto sedere al bar per attendere il tavolo, facendoci poi passare davanti un’altra coppia, perché si erano dimenticati di noi. Come le altre sere però la cena era stata deliziosa!

fiori di tiarè

Questi sono fiori di tiarè, li trovo bellissimi, inoltre vengono utilizzati nella cosmetica per le proprietà emollienti. Li ho fotografati in un giardino che abbiamo incontrato mentre andavamo a piedi alla spiaggia della Marina, uno dei due porti di Antigua

Spiagge

Eccoci al pezzo forte, perché per quanto un albergo possa essere stupendo, un ristorante buonissimo e i servizi ottimi, Antigua è famosa per le sue splendide spiagge bianche, che continuano nel cristallino e caldo mare dei Caraibi. L’isola è bagnata da un lato dal mare dei Caraibi, dall’altra dall’oceano Atlantico. Ho fatto il bagno sia nell’uno che nell’altro e devo dire che, dopo aver provato il mare caraibico, nell’oceano sono rimasta circa trenta secondi, perché era un po’ più freddo, con molte alghe sul fondale (non sono molto temeraria e mi piace sempre vedere cosa c’è sotto dove sto nuotando). La spiaggia che ho preferito in assoluto è quella di Darkwood, che prende il nome dai tronchi scuri degli alberi che la circondano. Ci siamo stati due volte, non era mai affollata e, almeno quando ci sono stata io, al bar potete trovare una vera macchinetta del caffè della Illy!!! Vera, vera. Infatti io e mio marito, da bravi italiani, abbiamo immediatamente ordinato un espresso: potrete immaginare la nostra delusione quando ci siamo visti arrivare una caffè super lungo. Tanto che Andrea è andato dal simpatico barista per chiedere come mai non gli avesse preparato un espresso con la macchinetta della Illy. Il barista quindi ne ha prontamente preparato un altro davanti ai suoi occhi ed ecco svelato il mistero: per lui un dito di caffè era davvero impresentabile da offrire a un cliente e quindi per farne di più schiacciava più volte il pulsante. Insomma avevamo due o tre espressi insieme, ma con una cialda sola. Una lezione sulla preparazione dell’espresso dopo, ci siamo gustati il nostro caffè vista mare. Durante il nostro soggiorno ci sono state diverse pioggerelline, più un vero acquazzone l’ultimo giorno, del resto stavamo andando verso la bassa stagione, ovvero la stagione delle piogge, che corrisponde alla nostra estate. Ma quando piove si tratta di goccioline finissime, non fa per niente freddo, e di solito dura qualche decina di minuti. Un giorno ha piovuto mentre eravamo in spiaggia: inizialmente ci siamo riparati, poi ci siamo buttati in mare a fare il bagno, è stato molto divertente e quasi tutti ci hanno imitato.

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La spiaggia di Darkwood e il mare dei Caraibi: si trovano sulla costa occidentale dell’isola di Antigua

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Questa spiaggia è molto bella, ma non ci potrete andare, a meno che possiate soggiornare nell’esclusivo hotel adiacente alla spiaggia

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Tramonto visto dal nostro terrazzino, allo Sugar Ridge

Escursioni

Se andate ad Antigua con il supporto organizzativo di un’agenzia di viaggi, sicuramente ci sarà una persona di riferimento del tour operator a farvi da guida. Per noi c’era Niki, una signora toscana simpaticissima che trent’anni fa si è trasferita sull’isola e che ci ha organizzato due escursioni. Ne abbiamo fatta una via terra, girando tutta l’isola con un pulmino, e una via mare, compiendo il giro attorno all’isola con un motoscafo. L’escursione via terra è stata interessante per quantità di cose che abbiamo scoperto sull’isola e sui suoi abitanti. Abbiamo visto le scogliere più impervie, i luoghi di ritrovo, la spiaggia delle tartarughe, Half Moon Bay, la spiaggia considerata la più bella di Antigua sull’Atlantico, e il porto. Inoltre ci siamo addentrati nella foresta tropicale, dove abbiamo visto le piante di cotone e le piccole banane. Ci siamo fermati a mangiare pesce crudo in locale tipico e abbiamo fatto un po’ di shopping tra le bancarelle del mercato del porto. Ne serbo un ricordo davvero bello (non per lo shopping, davvero, ho preso solo una collana di conchiglie). L’escursione via mare forse per me era un po’ troppo avventurosa. Il motoscafo è divertente nel mare dei Caraibi, nell’Atlantico saltare le onde, per quanto abbastanza vicino alla costa, è stato…diciamo avventuroso. Insomma un pochino di paura l’avevo, ma è andato tutto molto bene. Ci siamo fermati in un parco acquatico, all’interno del mare caraibico, dedicato alle razze, dove potevamo fare il bagno con loro. Anche qua troppa avventura per me, alla prima razza che mi si è appiccicata alla gamba sono scappata sulla barca (erano veramente grandi). Mio marito invece ne ha presa una in braccio! Mi ha detto che è morbida come il velluto e anche se si attacca a ventosa non fa niente. Il gran finale è stato lo snorkeling vicino a una parete piena di spugne e pesci colorati all’interno del porto di Antigua. Vi consiglio le escursioni sopratutto perché grazie alle guide potete scoprire molto sul luogo in cui siete in vacanza.

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Piccole banane nella foresta tropicale ad Antigua

Non mi resta che augurarvi buona vacanza! Come indirizzo vi lascio quello dell’albergo dove sono stata, all’interno del quale c’è anche il ristorante più buono e famoso dell’isola. Le foto che trovate nel post le abbiamo fatte io e Andrea.

COSA: luxury hotel Sugar Ridge

DOVE: Tottenham Park, St. Mary’s Antigua & Barbuda. West Indies http://www.sugarridgeantigua.com

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